Un software per la lista d'attesa serve a trasformare una disdetta in un appuntamento nuovo, senza passare la mattinata al telefono. Funziona così: le clienti che vorrebbero un orario già pieno si iscrivono alla lista indicando giorno, fascia oraria e, se vogliono, la collaboratrice preferita; quando qualcuno disdice, il programma avvisa subito chi aspetta e la prima che conferma prende il posto. Per gli orari che restano liberi a poche ore dall'appuntamento, alcuni software permettono anche di offrire uno sconto dell'ultima ora sulla pagina di prenotazione.
Una disdetta, minuto per minuto
Facciamo un esempio. Alle 9 una cliente disdice il colore delle 15 con la collaboratrice Giulia.
| Senza lista d'attesa | Con lista d'attesa |
|---|---|
| La reception cerca nell'agenda chi aveva chiesto un pomeriggio | Il programma individua le clienti iscritte per quel giorno e quella fascia oraria |
| Partono tre o quattro telefonate tra una piega e l'altra | Parte in automatico un messaggio con il link per prenotare |
| Se nessuno risponde, l'orario resta vuoto | La prima che tocca il link prende il posto, l'agenda si aggiorna da sola |
| Due ore di lavoro di Giulia perse | Due ore di lavoro recuperate senza fare nulla |
Come impostare bene la lista d'attesa
- Chiedi preferenze precise: giorno o intervallo di date, mattina o pomeriggio, collaboratrice preferita o «chiunque». Più sono precise, più il messaggio arriva alla persona giusta.
- Avvisa tutte, vince la prima: mandare il messaggio a tutte le iscritte compatibili e assegnare il posto alla prima che conferma è più rapido che chiamarle una per una.
- Proponi la lista quando l'agenda è piena: se una cliente non trova posto online, la pagina di prenotazione dovrebbe offrirle di iscriversi.
- Permetti di uscire dalla lista: chi ha trovato un'altra soluzione deve poter cancellarsi da sola.
Lo sconto dell'ultima ora: quando conviene
Se a mezzogiorno l'orario delle 13 è ancora libero, la lista d'attesa potrebbe non bastare. Uno sconto mostrato solo sugli orari che iniziano entro poco tempo attira chi è in zona e ha un momento libero. I conti sono semplici: una piega da 25 € scontata del 20% rende 20 €, un orario vuoto rende zero. Conviene però usarlo con misura, su servizi brevi e in fasce precise, per non abituare le clienti ad aspettare lo sconto.
Gli errori più comuni
- Tenere la lista d'attesa su un foglio: quando arriva la disdetta nessuno se ne ricorda.
- Chiamare solo l'ultima cliente che ha chiesto, invece di avvisare tutte quelle compatibili.
- Non chiedere la disdetta in anticipo: un promemoria il giorno prima con un link per disdire libera i posti in tempo utile.
Come funziona con Boona
In Boona la cliente si iscrive alla lista d'attesa per una collaboratrice precisa o per chiunque sia libera, indicando un intervallo di date e la fascia oraria preferita. Appena si libera un posto compatibile, per una disdetta, un appuntamento spostato o un orario di lavoro esteso, tutte le iscritte ricevono un'email con un link per prenotare in un tocco, e la prima che conferma lo ottiene; in agenda il salone vede la corrispondenza e può prenotare con un clic. La funzione «ultima ora» mostra un'etichetta e il prezzo scontato sugli orari che iniziano entro il margine scelto, solo sul link di prenotazione del salone. Il tutto costa 2 dollari al mese più 1 dollaro per postazione, senza commissioni. Gli avvisi partono via email e notifica, non via SMS.
Per scegliere lo strumento nel suo insieme, leggi la guida al software di prenotazione per parrucchieri e la sezione Prenotazioni per parrucchieri.
Domande frequenti
- La lista d'attesa funziona anche per un salone piccolo?
- Sì, anzi: con poche postazioni ogni orario vuoto pesa di più. Bastano poche clienti iscritte per recuperare una buona parte delle disdette.
- Lo sconto dell'ultima ora svaluta il salone?
- Non se resta limitato a pochi orari e servizi, e se compare solo a ridosso dell'appuntamento. Usato ogni giorno su tutto, invece, insegna alle clienti ad aspettare.
- Meglio chiedere una caparra per evitare le disdette?
- La caparra scoraggia le assenze ma richiede un programma con pagamenti online. Promemoria e lista d'attesa sono spesso sufficienti con una clientela abituale.