Un software di prenotazione gratuito per saloni, senza commissioni e senza costi per le clienti, è più raro di quanto sembri. Le tre promesse sono diverse e spesso non stanno insieme: un piano «gratis» può prevedere una commissione sulle nuove clienti, un software «senza commissioni» può avere un canone alto, e una piattaforma gratuita per il salone può far pagare una piccola tariffa alla cliente. Prima di scegliere conviene capire cosa significa ciascuna parola e fare il conto di un anno intero.
Tre parole, tre significati
| Promessa | Cosa vuol dire davvero | Cosa controllare |
|---|---|---|
| Gratis | Nessun canone mensile, almeno per il piano base | Limiti di prenotazioni o di collaboratrici, SMS e pagamenti a parte |
| Senza commissioni | Nessuna percentuale sulle prenotazioni o sulle nuove clienti | Quanto costa il canone e cosa include |
| Senza costi per le clienti | La cliente prenota senza pagare tariffe di servizio | Che non compaiano costi al momento del pagamento online |
Un software che soddisfa tutte e tre le condizioni esiste, ma di solito ha un prezzo basso invece che nullo, oppure è gratuito solo per una persona.
Un anno di costi: una simulazione
Prendiamo un salone con due postazioni, che riceve ogni mese sei nuove clienti tramite un marketplace, con uno scontrino medio di 40 € alla prima visita. Le cifre sono indicative, al netto di IVA, SMS e commissioni sui pagamenti.
| Soluzione | Come si paga | Costo stimato in un anno |
|---|---|---|
| Treatwell | Canone non pubblicato più il 25% della prima prenotazione di ogni nuova cliente | Circa 720 € di sole commissioni (6 × 40 € × 25% × 12), più il canone |
| Fresha, piano team | 8,95 € per persona al mese, più un costo sulle nuove clienti del marketplace | Circa 215 € di abbonamento, più i costi sulle nuove clienti |
| Wegest | Canone fisso, circa 69 € al mese | Circa 830 € |
| Boona | 2 dollari al mese più 1 dollaro per la seconda postazione | Circa 36 dollari |
Il confronto non dice che uno strumento è migliore degli altri: un marketplace porta clienti nuove, un gestionale completo include cassa e magazzino. Dice quanto si paga per ciascuna cosa, e aiuta a decidere se ne vale la pena.
Quando un piano gratuito basta davvero
- Lavori da sola e hai poche prenotazioni al mese.
- Usi già lo stesso fornitore per i pagamenti con carta, e l'agenda è un servizio in più.
- Ti serve visibilità e accetti che la commissione sia il tuo budget pubblicitario.
In tutti gli altri casi, un abbonamento basso e fisso è spesso la scelta più economica nel tempo.
Un'opzione economica senza commissioni
Boona non è gratuito, ma ci va vicino: 2 dollari al mese più 1 dollaro per ogni postazione in più, senza commissioni e senza costi per le clienti, con tre mesi di prova senza carta di credito. Comprende il link di prenotazione per Instagram, WhatsApp e Google, l'agenda per collaboratrice, la scheda cliente, i promemoria via email e notifica, la lista d'attesa e l'esportazione dei dati. Non invia SMS, non accetta pagamenti online e non porta clienti nuove: la visibilità resta affidata al profilo Google e ai social.
Per riempire gli orari lasciati liberi, leggi la guida alla lista d'attesa e alle prenotazioni dell'ultimo minuto. Per una panoramica degli strumenti, consulta il software di prenotazione per parrucchieri e la sezione Prenotazioni per parrucchieri.
Domande frequenti
- Perché alcune piattaforme sono gratuite per il salone?
- Perché guadagnano in altro modo: commissioni sulle nuove clienti, percentuali sui pagamenti online o servizi a pagamento come SMS e pubblicità.
- Le prenotazioni dal mio link pagano la commissione?
- Di solito no: la commissione dei marketplace riguarda le clienti nuove arrivate dalla piattaforma. Per questo conviene diffondere il proprio link alle clienti abituali.
- Posso passare da un piano gratuito a un altro software in seguito?
- Sì, se il piano gratuito permette di esportare le schede clienti. Verificalo prima di iniziare.